Mostri da Commedia (Genova)

 

Festival in una Notte d’Estate: percorsi e metamorfosi del Mito

XX EDIZIONE

MARTEDI 25 LUGLIO ORE 21.15 PIAZZA SAN MATTEO

VENERDI 28 LUGLIO ORE 21.15 PIAZZA SAN MATTEO

MOSTRI DA COMMEDIA

 

con Paolo Drago, Anna Nicora, Vittorio Ristagno

Regia Vittorio ristagno

 

Dopo il successo di “Così, tanto per ridere” della scorsa stagione, ancora tre atti unici comici con finale a sorpresa.

Di George Feydeau – genio teatrale dell’intreccio, dell’equivoco, del travestimento, degli scambi di persona – le cui commedie più famose sono affollate di personaggi – verrà rappresentato L’uomo di paglia, atto unico scritto tra il 1884 – 1885 per due soli interpreti maschili, mai rappresentato.

Henry Gidel – autore di una biografia su Feydeau – sostiene che questo testo, mai pubblicato, anticipa il Teatro Dell’Assurdo – ed è per questa ragione che, all’ epoca, nessuno fu disposto a metterlo in scena.

La storia è semplice: due uomini – che non si conoscono – si precipitano in una casa per domandare la mano della proprietaria: Madame Marie, signora molto pubblica, dai comportamenti molto chiacchierati e che, addirittura, si propone come candidata a rappresentare un partito politico.

Però gli altri componenti  del partito pretendono che la Signora si sposi ma con un uomo che non

dia fastidio, che sia una nullità …un uomo di paglia, appunto.

I due uomini, ritenendosi perfetti come nullità, fanno l’un l’altro la proposta di matrimonio credendo che “l’altro” sia una donna travestita  (per motivi politici)  da uomo….

Di Georges Courteline sarà messa in scena una farsa dai toni grotteschi, che richiama fortemente il grand-guignol e ritrae un quadretto famigliare stravolgendolo fino al delirio comico: “I signori Boulingrin” del 1899 che propone macchiette di personaggi mediocri e ridicoli, di piccolo-borghesi stolti e feroci: una farsa ben congegnata e ben rappresentata che, fra capitomboli, spade e pistolettate ridicolizza e stravolge il rapporto di coppia.

Un uomo dal buffo cognome spera, con la sua mentalità di profittatore, di risolvere il problema delle lunghe serate invernali, recandosi in visita dai signori Boulingrin, di cui ha avuto informazioni rassicuranti da una coppia di conoscenti, che glieli hanno presentati come due tranquille persone amabili; la realtà tuttavia gli riserverà una sgradevole sorpresa, poiché i due coniugi cominceranno a litigare in modo furibondo in sua presenza, coinvolgendolo nei loro esasperati conflitti: il malcapitato correrà un serio pericolo e riuscirà solo a stento a porsi in salvo.
Attraverso i modi grotteschi della farsa Courteline spinge al paradosso il conflitto delle opinioni, delle volontà e dei sentimenti che può trasformare in odio un tranquillo rapporto di coppia.