L’ultima conferenza di Muammar Gheddafi (Genova)

Festival in una Notte d’Estate: percorsi e metamorfosi del Mito

XX EDIZIONE

MERCOLEDI 26 LUGLIO ORE 21.15 PIAZZA SAN MATTEO

L’ultima conferenza di Muammar Gheddafi

da “L’ultima notte del Rais” di Yashmina Khadra (Sellerio)

riduzione per la scena  e idea scenica di Renzo Sicco

in scena Sax Nicosia

paesaggio sonoro percussioni di Vito Miccolis, Roberto Leardi

musiche di Brian Jones, Mick Karn e Bombino

regia di Giovanni Boni

una produzione Assemblea Teatro in collaborazione con Barricalla e Città di Collegno

 

L’ultima notte del Rais ruota attorno alla figura di Gheddafi.

Il Rais è un personaggio complesso, che incarna molti ruoli contemporaneamente: è un megalomane, un idealista, un dittatore, un riformatore. Gheddafi mai pensa di fare il male, è sempre certo di agire per il bene della nazione.

Anche durante la fuga, non si rende conto che la sua storia è finita, e pensa di essere sprofondato in un incubo e spera in un miracolo che lo possa salvare da un destino crudele. Continua a credere di aver operato per il bene del suo popolo, che però sta per assassinarlo.

Tutto intorno a lui ne costruisce persona, mito e leggenda e lui stesso pensava di essere un eletto. Sapeva che il suo era un Paese molto ricco capace di scatenare enormi appetiti. Ha quindi cercato di giocare con l’ingordigia degli altri. E’ stato eliminato non per la sua dittatura ma per la sua avarizia. Malgrado il terrorismo e le paure era riuscito a riabilitarsi per poi nuovamente perdere la faccia quando non ha mantenuto le promesse fatte.

Alla sua morte il Paese è sprofondato nel baratro dato che la Libia ha sempre avuto una struttura tribale e Gheddafi era l’unico collante che la tenesse insieme. Il Rais era riuscito a riunirle e farne una nazione omogenea. Aveva saputo creare un ideale nazionale, ma le divisioni non erano mai del tutto scomparse.. Quando il Rais ha perso il potere ed è stato ucciso, le vecchie tensioni sono riesplose e alcune tribù hanno rivendicato la loro autonomia.

La Libia è dunque diventata posto di paure, terrore e islamismo radicale.